Hai deciso di vendere casa a Creazzo o nei dintorni senza affidarti a un’agenzia immobiliare?
Probabilmente hai già dato un’occhiata a portali come Immobiliare.it o Idealista. E ammettiamolo: si vede davvero di tutto.
Foto sfuocate, bagni con la tavoletta alzata, descrizioni di tre righe scritte in maiuscolo e prezzi fuori dal mondo accompagnati dall’immancabile “no perditempo”.
Se vuoi distinguerti da questo mare di improvvisazione, il primo passo è creare un annuncio impeccabile.
Ecco come farlo.
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Il servizio fotografico: trasformati in uno scenografo
Dimentica gli scatti veloci con il cellulare fatti la sera.
Prima di fotografare casa, serve un po’ di preparazione.
Decluttering e staging: via foto di famiglia, magneti dal frigorifero, panni stesi e ciotole del gatto. La casa deve essere ordinata e presentarsi quasi come un hotel a 5 stelle.
Luce naturale e angolazioni: fotografa nelle ore con la luce migliore e posizionati negli angoli delle stanze per dare maggiore ampiezza agli ambienti.
Usa un grandangolo, ma senza deformare le pareti. E attenzione ai dettagli: niente riflessi negli specchi del bagno.
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Il copywriting: racconta una storia, non una scheda tecnica
“Trilocale di 90 mq con garage.”
Corretto, certo. Ma non particolarmente emozionante.
L’acquirente non compra soltanto metri quadri: compra anche uno stile di vita. Per questo la descrizione dovrebbe riuscire a far immaginare cosa significhi vivere in quella casa.
Puoi partire, ad esempio, da una piccola dose di storytelling:
“Immagina di svegliarti la domenica mattina, preparare il caffè e goderti il silenzio del tuo terrazzo affacciato sulle colline di Creazzo…”
Dopo aver catturato l’attenzione, passa alle informazioni pratiche: esposizione, classe energetica, spese condominiali e vicinanza a scuole, fermate dell’autobus e supermercati.
E soprattutto, sii trasparente.
Se una stanza è da ristrutturare, meglio dirlo con garbo — “uno spazio dai grandi potenziali di personalizzazione” — piuttosto che perdere tempo con visite destinate a non portare da nessuna parte.
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Prezzo e gestione dei contatti
Stabilire il prezzo basandosi su “quanto ha venduto il vicino tre anni fa” è uno dei modi migliori per rischiare di svalutare l’immobile.
Serve invece una ricerca di mercato rigorosa, prendendo in considerazione gli immobili realmente venduti nella zona e non soltanto quelli attualmente in vendita.
Fin qui sembra abbastanza semplice.
Poi arriva la realtà.
Sembra facile, vero? Poi la realtà ti bussa alla porta.
Pubblicare un buon annuncio è solo l’inizio. Da questo momento comincia la fase più impegnativa della vendita.
Il telefono inizia a squillare: potresti ricevere decine di chiamate al giorno: l’80% da agenzie che cercano di acquisire l’immobile e il restante 20% da curiosi, “turisti immobiliari” o persone che non hanno nemmeno la pre-delibera del mutuo.
Poi ci sono gli appuntamenti: permessi dal lavoro, weekend da organizzare e sconosciuti a cui mostrare casa. Senza contare chi disdice all’ultimo minuto senza avvisare.
Infine, arrivano trattativa e burocrazia: quando trovi un vero interessato, devi essere pronto a negoziare il prezzo senza lasciarti condizionare dall’emotività.
Ma c’è anche un altro aspetto fondamentale: hai verificato la conformità urbanistica e catastale, l’APE, la regolarità degli impianti e i verbali condominiali prima di accettare una proposta scritta?
Un errore in questa fase può costare migliaia di euro o addirittura bloccare la vendita dal notaio.
C’è anche un’altra strada…
Creare l’annuncio perfetto rappresenta solo una piccola parte del lavoro necessario per vendere casa al massimo prezzo di mercato e in totale sicurezza.
Se, arrivato fin qui, ti è già venuto il mal di testa pensando a telefonate, fotografie, planimetrie, appuntamenti e trattative, puoi continuare a occuparti del tuo lavoro e lasciare la vendita a chi se ne occupa ogni giorno con passione e professionalità.
Passa a trovarci negli uffici di Retecasa Creazzo.
Ci occuperemo dell’annuncio, della qualifica dei clienti e di tutta la burocrazia necessaria, accompagnandoti fino al giorno del rogito.
